Libri di G. Roccucci
Biografia e opere di G. Roccucci
Wounds. Management delle ferite difficili e ulcere cutanee
Claudio Ligresti
editore: Acta Medica Edizioni
pagine: 799
Si tratta di un’opera pratica ed esplicativa che prende in considerazione non solo i vari quadri clinici e le loro implicazioni diagnostiche e terapeutiche, ma anche tutti gli aspetti relativi al paziente, alle sue condizioni e alle necessità che presenta.“Scrivere un libro di tipo scientifico sulle ferite difficili non è mai una cosa semplice per la complessità che si incontra nella descrizione delle svariate tipologie di lesioni cutanee e delle loro origini, spesso complicate da forme patologiche tra loro intrecciate, che talvolta si complicano ancor di più per l’attuazione di terapie non idonee. Questo volume ambisce a indirizzare il lettore allo studio delle varie patologie trattate e alle relative terapie più idonee da utilizzare, attraverso esempi pratici di casi clinici. La cura dei pazienti con patologie ulcerative cutanee e dei tessuti anche più profondi dipende molto dalla necessaria conoscenza anatomica e fisiopatologica del problema, così come dei protocolli terapeutici validati, da utilizzare in strutture idonee e con personale sanitario specializzato.”
Semeiotica clinica del piede
Carmelo Errichiello
,
Raul Cerlon
e altri
editore: Timeo
pagine: 256
La semeiotica clinica rappresenta uno strumento essenziale all’interpretazione statica e dinamica della patologia del piede. La valutazione anamnestico-clinica deve precedere la consultazione degli esami strumentali, i quali potrebbero erroneamente condizionare la corretta interpretazione delle problematiche cliniche riferite dal paziente.Il testo-atlante descrive l’approccio clinico a un organo di senso e di moto unico come il ‘piede-caviglia’ attraverso il modello didattico della narrazione iconografica, utile al medico per riconoscere i paramorfismi dei quadri patologici.
Rinoplastica chiusa. Manuale tecnico illustrato
Carlo Gasperoni
editore: Acta Medica Edizioni
pagine: 237
La rinoplastica chiusa rispetta l'anatomia anche se si modificano le cartilagini e le ossa del naso per raggiungere, oltre a b
Covid-19 in ortopedia. L'impatto della pandemia sull'anziano fragile in ortopedia e traumatologia
Carlo Ruosi , Fabio M. Donelli
editore: Timeo
pagine: 152
Dermocosmesi oncologica
Gloriana Assalti , Cinzia Tafuto
editore: Acta Medica Edizioni
pagine: 91
Tra i compiti della medicina estetica c’è la “cura del futile” ovvero ciò che esula dalla terapia psicofisica e che valorizza l’immagine della persona, articolando le prestazioni in virtù di un visibile riscontro e di una piena partecipazione del malato, tale da spostare la sua attenzione dalla malattia.La funzione principale della medicina estetica nei confronti del paziente oncologico consiste nel prevenire i danni cutanei causati dalla tossicità dei farmaci e i danni psicologici derivanti dalla compromissione della sua immagine corporea.Il suo obiettivo pertanto è cercare di tendere all’essere attraverso l’apparire, modificare l’aspetto esterno al fine di modulare quello più intimo e profondo stimolando fiducia e coraggio.
