Libri di C. Pasquini
Biografia e opere di C. Pasquini
Neurologia
Jean Cambier
,
Maurice Masson
e altri
editore: Edra
pagine: 328
Sono passati oltre trent’anni dall’uscita di questo manuale, ora giunto alla dodicesima edizione italiana. Il prestigio di cui gode tuttora il testo del Professor Cambier e dei suoi collaboratori testimonia l’ottima impostazione – finalizzata all’insegnamento delle Neuroscienze cliniche – del volume, che tratta in modo completo ed efficace gli aspetti semeiologici e clinici della Neurologia. In quest’ultima edizione sono presenti importanti aggiornamenti, resi necessari dai recenti progressi in campo biomedico. In particolare sono stati rivisti numerosi argomenti di Neurogenetica clinica – una materia, questa, ormai uscita dal ristretto ambito della ricerca e sempre più spesso considerata fondamentale ai fini diagnostici – e naturalmente tutto ciò che concerne i progressi in ambito terapeutico. È stato invece conservato il grande pregio di questo testo: l’organizzazione globale delle informazioni che vede integrati gli aspetti puramente conoscitivi con quelli più strettamente connessi alla metodologia clinica (nella fattispecie, il processo diagnostico), che costituisce il “core” della didattica medica.
Imparare a morire
Emmanuel Hirsch
editore: Elliot
pagine: 114
Da oltre vent'anni Emmanuel Hirsch accompagna i malati terminali e i loro familiari lungo il percorso che porta alla fine della vita. Come medico e come responsabile di diversi centri di Etica Medica della Sanità pubblica francese, Hirsch ha affrontato gli innumerevoli aspetti legati a questa condizione dell'esistenza, sotto il profilo sia sanitario che morale. Il risultato della sua lunga esperienza si ritrova in questo breve ma intenso saggio. Partendo da casi di cronaca avvenuti in Francia, molto simili a quelli italiani di Piergiorgio Welby ed Eluana Englaro, l'autore sottolinea l'inutilità di dibattiti in cui la fase terminale di una vita diventa la posta in gioco per controversie ideologiche e politiche, che riducono la discussione a un mero schierarsi "pro o contro l'eutanasia". Hirsch ribadisce il dovere del medico nel predisporre sempre e comunque la cura, rifiutando l'ipotesi di una legge che regolamenti il ricorso a forme di morte anticipata come l'eutanasia, perché la singolarità dell'esperienza che vive il malato non può essere assoggettata a norma. Dunque le vere domande che dovremmo porci, secondo Hirsch, sono: come rispettare la libertà di una persona dipendente a tal punto da una malattia da non riuscire più a gestirla? Come immaginare, con lei o per lei, quando non si esprime più, le condizioni di una vita ancora degna di essere vissuta, anche quando l'evoluzione della malattia porta, in modo ambiguo, sproporzionato, a non proseguire?
Sartre. Una sintesi
Gérard Wormser
editore: Marinotti
pagine: 207
Il testo, suddiviso in brevi capitoli di facile consultazione, si propone di fornire un introduzione al progetto sartriano, al
