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Libri di Rem Koolhaas

Elements of architecture

Rem Koolhaas

editore: Taschen

pagine: 2600

Costruire i dettagli Studio approfondito degli elementi architettonici L'architettura è un mix coinvolgente di equilibrio e mo
100,00 90,00

Delirious New York

Rem Koolhaas

editore: Editori Vari

Since its original publication in 1978, Delirious New York has attained mythic status. Back in print in a newly designed edition, this influential cultural, architectural, and social history of New York is even more popular, selling out its first printing on publication. Rem Koolhaas's celebration and analysis of New York depicts the city as a metaphor for the incredible variety of human behavior. At the end of the nineteenth century, population, information, and technology explosions made Manhattan a laboratory for the invention and testing of a metropolitan lifestyle -- "the culture of congestion" -- and its architecture."Manhattan," he writes, "is the 20th century's Rosetta Stone . . . occupied by architectural mutations (Central Park, the Skyscraper), utopian fragments (Rockefeller Center, the U.N. Building), and irrational phenomena (Radio City Music Hall)." Koolhaas interprets and reinterprets the dynamic relationship between architecture and culture in a number of telling episodes of New York's history, including the imposition of the Manhattan grid, the creation of Coney Island, and the development of the skyscraper. Delirious New York is also packed with intriguing and fun facts and illustrated with witty watercolors and quirky archival drawings, photographs, postcards, and maps. The spirit of this visionary investigation of Manhattan equals the energy of the city itself.
34,00 28,90

Il Fondaco dei Tedeschi, Venezia, OMA. Il restauro e il riuso di un monumento veneziane

Francesco Dal Co, Rem Koolhaas
e altri

editore: Mondadori Electa

pagine: 346

Il volume racconta la storia del progetto elaborato da Rem Koolhaas-OMA per il restauro e il riuso del Fondaco dei Tedeschi e
40,00 34,00

Singapore songlines. Ritratto di una metropoli Potemkin... O trent'anni di tabula rasa

Rem Koolhaas

editore: Quodlibet

pagine: 109

La trasformazione dell'isola di Singapore da malconcio residuato postcoloniale in sfavillante laboratorio per le più audaci sperimentazioni della vita associata, architettonico/urbanistiche, ma anche politico/sociali e giuridiche, si giustappone quasi polarmente ai fenomeni indagati negli altri libri di Koolhaas già usciti in italiano: "Delirious New York" e "Junkspace". Questi ultimi ritraggono forze impersonali che sovrastano ogni illusione di governo da parte dei singoli (tanto più le pretese degli architetti) e che presiedono allo sviluppo delle metropoli. A Singapore, distopica new town permanente dove l'occidentalità si è del tutto emancipata dalle sue radici, ma resta tale, nonostante i "nostri" disperati tentativi di disconoscerla con ogni mezzo, l'autore individua la realizzazione di un esperimento senza precedenti: "la città rappresenta la produzione ideologica degli ultimi tre decenni nella sua forma pura, incontaminata da residui contestuali sopravissuti. È guidata da un regime che ha escluso l'accidente e la casualità; anche la sua natura è interamente rifatta. È pura intenzione; se c'è caos, è caos ideato; se è brutta, è di una bruttezza progettata; se è assurda, è di una assurdità voluta". Questo scritto del 1995 appare per la prima volta, per iniziativa dell'autore, come volume autonomo. Estratto dal ciclopico contenitore "S,M,L,XL", esso risulta come trasportato a un livello diverso dell'atmosfera: ha un respiro più ampio che lo rinnova integralmente.
18,00 15,30
40,00 36,00

Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano

Rem Koolhaas

editore: Quodlibet

pagine: 123

I tre scritti di Rem Koolhaas, qui riuniti insieme dall'autore su richiesta dell'editore italiano, sono da leggere come il seguito ideale di Delirious New York (1978). Essi ci offrono una nitida visione delle forze ingovernabili che regolano lo spazio nelle nostre città. Il rapporto fra storia e identità (fra «destino e carattere», direbbe Benjamin) è qui smascherato crudelmente: Junkspace, «spazio spazzatura», è una nuova categoria del pensiero che Koolhaas, maestro di similitudini, introduce con lirico cinismo per aprirci gli occhi sullo spazio in cui viviamo, e forse sullo spazio in generale.
13,50 11,48
39,00 33,15

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