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Libri di P. Ceccon

Paesaggi in produzione

a cura di P. Ceccon, L. Zampieri

editore: Quodlibet

pagine: 136

Il volume, articolato in due sezioni, scritti e ricerche, raccoglie i contributi di Renato Bocchi, Paola Cavallini, Paolo Ceccon, Michela De Poli e Laura Zampieri, come sintesi di due ricerche svolte nella provincia di Reggio Emilia in collaborazione con la Biennale del Paesaggio che lì si svolge da alcuni anni. Riflessioni e "linee guida" pensate specificamente per i luoghi della produzione e della logistica, recentemente minacciati dagli eventi sismici, così come i criteri di intervento per mediare efficienza tecnica, redditività economica, elevata performatività ambientale. Tuttavia il cuore del lavoro consta soprattutto nelle riflessioni sul ruolo attuale delle infrastrutture (dai caselli autostradali all'alta velocità) inquadrate secondo una dimensione sovracomunale e sulle possibili valenze "risarcitorie" dei modelli insediativi; perché, per usare le parole di Ceccon, "Lo spazio è saturo. Oggi non è più attuale occupare spazio, occorre liberarlo".
17,00 14,45

Agronomia

a cura di P. Ceccon, M. Fagnano

editore: Edises

pagine: 620

Il testo si articola in quattro parti che analizzano e approfondicono l'agrosistema e i suoi componenti, i sistemi colturali, i sistemi aziendali e i sistemi agricoli. La quinta parte è dedicata alle appendici.
49,00 41,65

Cronaca di una mutazione semantica. Il paesaggio del progetto

Paolo Ceccon

editore: Quodlibet

pagine: 116

Il progetto di architettura, negli ultimi cinquantanni, si è arricchito di nuove componenti semantiche che ne hanno progressivamente alterato la struttura profonda: da strumento delle trasformazioni a elemento compartecipe nelle mutazioni. Riformulato "responsabilmente" dalla recente introduzione del termine paesaggio - nuovo parametro di riferimento antropico - amplifica la capacità dell'uomo di sviluppare le condizioni "in attesa", attivando, in un tempo opportuno e contingente, un differenziale creativo capace di avvantaggiarsi della quantità di moto propria di ogni trasformazione in atto. Non risolve processi. Dipende da condizioni parziali, da sezioni ridotte ma significative di controllo, da "deviazioni a bassa entropia". Riduce la pressione antropica, decolonizzando lo spazio. Promuove strategie per l'incremento delle reti naturali. Il volume così, articolandosi in quattro capitoli tematici correlati ma autonomi, esplora tutte queste connotazioni del progetto e intreccia riflessioni nate dall'incontro con il pensiero di alcuni maestri (Eisenman, Tschumi, Gregotti, Polesello) e tematiche sviluppate a Venezia, città di formazione dell'autore, colorandosi in tal modo di dense sfumature autobiografiche.
16,00 13,60

Spazi altri ed eventuali. Interviste di Giovanni Damiani

Paolo Ceccon

editore: Gangemi

pagine: 86

Tre progetti di concorso legati strettamente a specificità funzionali ma anche a forme narrative dello spazio: un auditorium a Sarajevo, un museo per l'ex campo di lavoro di Mittelbau Dora vicino al campo di sterminio di Buchenwald, un centro commerciale a Brescia, diventano dispositivi per la costruzione di un racconto privato. Il libro propone tre interviste di Giovanni Damiani a Paolo Ceccon della primavera del 2003 ed è illustrato da un testo fotografico di Nicola Belluzzi.
15,00 12,75
25,50

Le Corbusier-L. Kahn: palazzi per congressi

Paolo Ceccon

editore: Unicopli

pagine: 93

Due sono i progetti e due gli architetti. In entrambi i casi la lettura proposta riguarda la costruzione logica del progetto, ipotizzando una misurabilità che rifletta una possibile traccia del percorso progettuale dei due autori.
7,75 6,98

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