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Libri e librai dal 1946 Scopri cosa dicono di noi

Libri di G. Belli

Narrare l'urbanistica alle élite. «Il Mondo» (1949-1966) di fronte alla modernizzazione del bel paese

Attilio Belli, Gemma Belli

editore: Franco Angeli

pagine: 288

Nella seconda metà del Novecento l'urbanistica italiana è stata raccontata da esperti a esperti: professionisti, docenti universitari, associazioni hanno narrato i loro pensieri, le loro ambizioni e tribolazioni, i progetti realizzati, quelli falliti, e le speranze di nuove leggi, oltrepassando di poco la loro stessa cerchia. Nonostante la grande rilevanza sociale dei progetti, dei piani, dei pensieri, l'urbanistica italiana - cui pur sembra assegnato un posto rilevante nel cambiamento - comunica a pochi. Durante gli anni Cinquanta e Sessanta, nell'accelerata modernizzazione del Bel Paese, l'opinione pubblica resta sorda ai discorsi degli urbanisti; e le ragioni di questa sordità vengono addebitate per lo più alla modesta consapevolezza della società e delle istituzioni, e a un'immatura "coscienza urbanistica". Incerta è l'attenzione rivolta ai settimanali di cultura che, mescolando discorsi alti e bassi, politica, economia e letteratura, si sono rivolti a un pubblico privilegiato, le élite, agitando narrazioni di intricata filigrana, senza riuscire però a fornire un contributo influente. Questo libro ha scelto di fare un tentativo in questa direzione, ricostruendo come un settimanale d'ispirazione liberal-democratica, svincolato dalle opposte ideologie dominanti - «Il Mondo» diretto da Mario Pannunzio - abbia prospettato una narrazione dell'urbanistica per le élite.
40,50

Competenze in azione. Governo del territorio, innovazione e sviluppo metropolitano a Napoli

a cura di A. Belli

editore: Franco Angeli

pagine: 292

I testi raccolti in questo volume sui temi dello sviluppo metropolitano narrano il rapporto che si è instaurato a Napoli tra i
37,00

Palazzo Donn'Anna. Storia, arte e natura

a cura di P. Belli

editore: Allemandi

pagine: 334

Questo volume costituisce la prima monografia interamente dedicata a uno dei pochi edifici napoletani divenuti emblema di Posì
90,00 81,00

Oliveira, grande maestro

a cura di G. Belli

editore: Equitare

pagine: 160

34,00 28,90

Oliveira, grande maestro

a cura di G. Belli

editore: Equitare

pagine: 208

32,00 27,20

Mario Botta. Architetture 1960-2010. Catalogo della mostra (Rovereto, 25 settembre 2010-23 gennaio 2011; Neuchatel, 1 aprile-1 agosto)

a cura di G. Belli

editore: Silvana

pagine: 523

Il MART di Rovereto rende omaggio al suo ideatore, l'architetto Mario Botta (Mendrisio, 1943), autore del progetto con la collaborazione dell'ingegnere Giulio Andreolli, con una grande mostra documentata in questo catalogo. L'itinerario architettonico di Botta, che trova le sue origini nell'interpretazione della tradizione del Movimento Moderno, si configura oggi come punto di riferimento critico rispetto alla fragilità dei modelli e delle mode offerte dalla globalizzazione: i suoi progetti incarnano forme essenziali che modellano lo spazio di vita dell'uomo e che, rispettando le funzioni alle quali devono rispondere, aspirano a offrire inedite emozioni. Il volume ripropone circa sessanta opere fra le più significative realizzate da Botta in tanti anni di fortunata attività professionale, documentate con schizzi e modelli originali, fotografie e disegni inediti: dalle prime case unifamiliari, originali espressioni della scuola ticinese, fino ai grandi edifici pubblici, alle biblioteche, ai teatri, ai musei e agli spazi del sacro, realizzati in tutto il mondo. Una particolare attenzione è riservata a temi meno conosciuti quali le scenografie teatrali, gli allestimenti di mostre e la progettazione di oggetti di design. Introduce la pubblicazione un'inedita testimonianza di Botta sulle suggestioni e memorie di artisti ed eventi che hanno lasciato un segno profondo nella sua formazione come uomo e come architetto.
60,00 51,00

Opus incertum vol. 6-7

a cura di G. Belli, M. Centanni

editore: Polistampa

pagine: 184

Numero doppio di "Opus Incertum", periodico del Dipartimento di Storia dell'Architettura e della Città dell'Università degli Studi di Firenze, dedicato alla ricostruzione postbellica del tessuto architettonico italiano. Contributi: Amerigo Restucci, "Identità italiana: una costruzione stratificata" Cristiano Tessari, "Per una storia della ricostruzione dei beni architettonici: il conflitto fra tecnici e istituzioni" Monica Centanni, "Italia anno zero: lacerazioni e plastificazioni della memoria" Fabrizio Lollini, "Con le fondamenta nel Medioevo: Sant'Antonio da Padova a Bologna" Daniele Guernelli, "Ritagli di memoria: cuttings, collages e miniatura in Italia tra XIX e XX secolo" S. Dolari, "Multa renascentur". "Ara Pacis Augustae, le storie del monumento nel XX secolo" Giacomo Calandra, "L'invenzione di un monumento. La soluzione architettonica e urbanistica di Vittorio Ballio Morpurgo per l'Ara Pacis Augustae" Gianluca Belli, "Il dibattito sulla ricostruzione della Firenze demolita dalla guerra, 1944-1947" Amedeo Belluzzi, "Palazzo Acciaioli a Firenze dalle origini alla ricostruzione" Tiziana Armillotta, "Il Palazzo San Giorgio a Genova" Tiziana Armillotta, Federica Pascolutti.
24,00 21,60

Le Corbusier e noi. Mezzo secolo di studi napoletani

a cura di F. Mangone, G. Belli

editore: CLEAN

pagine: 187

"Le Corbusier e noi" è un bell'articolo che Renato De Fusco pubblica nel 1965, in morte del maestro franco-svizzero, sulla riv
20,00 18,00

Napoli. Cronaca di una implosione annunciata

Attilio Belli

editore: Guida

pagine: 167

Sono molti i rischi che Napoli corre di essere trascinata verso una progressiva implosione, nell'incapacità di coinvolgere la
15,00

Oliveira, grande maestro

a cura di G. Belli

editore: Equitare

pagine: 224

35,00 29,75

Oltre la città. Pensare la periferia

a cura di A. Belli

editore: Cronopio

pagine: 202

Attraverso una lettura che vuole intenzionalmente prendere le distanze dall'orizzonte della periferia come spazio delimitato dell'incoerenza, del degrado, dell'assenza, della segregazione, dei molti linguaggi eterogenei, che si contrappone e circonda il "centro" distante e definito della città, questa raccolta di saggi mira a ricomporre una figura variegata e complessa di una nozione storicizzata, ma anche le ripetizioni e le differenze di uno spazio ormai sempre più strategico - quello della periferia e delle sue molteplici realtà - per immaginare il futuro della città contemporanea.
17,00 14,45

A colloquio con l'urbanistica italiana

Gemma Belli

editore: CLEAN

pagine: 119

A partire dalla fase del "miracolo economico", in una società che si apre ed è attraversata dal flusso della cultura internazionale, Bernardo Secchi, Francesco Indovina, Luigi Mazza e Pier Luigi Crosta evidenziano un impegno comune nell'affrontare e nel trasformare la tradizione ereditata, cercando di rintracciare le molteplici provenienze dei tanti saperi "praticati" e accolti in oltre mezzo secolo. Essi svolgono un'azione "cumulativa" fortemente interconnessa, presidiando posizioni ben distinte ma tutte indispensabili a definire una sorta di urbanistica "polifonica" basata su apporti essenziali e imprescindibili per una moderna cultura disciplinare.
12,00 10,80

Memory cache. Urbanistica e potere a Napoli

Attilio Belli

editore: CLEAN

pagine: 211

È la testimonianza delle difficoltà che ostacolano a Napoli l'affermazione di un'urbanistica pienamente indipendente da altre competenze, ma soprattutto dal mondo politico. Come nella memoria artificiale (memory cache), il ricordo 'nascosto' dell'attività di formazione, d'insegnamento e di ricerca dell'autore, all'interno dell'Università, riemerge nell'intreccio sofferto con l'azione delle forze sociali e politiche nella città. Vengono ripresi innumerevoli episodi di governo del territorio disseminati lungo l'intera seconda metà del Novecento e dei primi anni del Duemila: il Centro Direzionale, il Centro storico e il Regno del Possibile, Neonapoli Monteruscello, il Piano regolatore, Bagnoli, Scampia, il Piano Territoriale Regionale, il Piano Strategico. All'interno di questo complessivo scenario il variegato rapporto sapere urbanistico-potere vissuto dall'autore acquista il senso più profondo. L'intero racconto è sospinto da un avvolgente soffio di autoironia. Accompagnano il testo le vignette satiriche sull'autore disegnate da Paolo Ceccarelli.
16,00 14,40

Architettura e paesaggi della villeggiatura in Italia tra Otto e Novecento

a cura di F. Mangone, G. Belli

editore: Franco Angeli

pagine: 432

Un tempo pratica esclusiva delle élites aristocratiche, nel corso dell'Ottocento la villeggiatura si trasforma in una diffusa consuetudine borghese, divenendo nella seconda metà del Novecento un vero e proprio fenomeno di massa che pone le basi per nuove tipologie urbane e per la trasformazione di interi paesaggi. In Italia le infrastrutture create ad hoc, gli spazi della socialità, le architetture dell'accoglienza, le residenze, le attrezzature provvisorie costruiscono l'immagine delle città per la villeggiatura misurandosi con i modelli internazionali, incentivando in alcuni casi l'espansione dei centri storici e in altri la nascita di nuovi nuclei fisicamente distinti. Sviluppando i contributi presentati al convegno Architettura e paesaggi della villeggiatura. Luoghi in Italia e in Trentino Alto Adige nell'Ottocento e nel Novecento, promosso a Madonna di Campiglio dal Centro interdipartimentale di ricerca per l'archivio e l'interpretazione del progetto architettonico e urbanistico dell'Università di Napoli "Federico II" (oggi Centro interdipartimentale di ricerca per i beni architettonici ambientali e per la progettazione urbana), il volume offre articolati spunti di riflessione sulle trasformazioni urbane poste in essere in Italia per il consumo del loisir e sulle relative architetture nelle diverse tipologie: temi già indagati da altre "storie" o in altri paesi, ma solo di recente all'attenzione della storiografia dell'architettura italiana.
39,00
14,90 13,41

Spazio, differenza e ospitalità. La città oltre Henri Lefebvre

Attilio Belli

editore: Carocci

pagine: 97

Può la "differenza" essere utilizzata come leva per una trasformazione delle città nell'era delle migrazioni e della globalizzazione del "religioso"? A partire dal contributo di Henri Lefebvre e dal suo concetto di spazio differenziale, il volume sviluppa una proposta radicale a favore della costruzione di uno spazio della gioia. Partire da Lefebvre offre lo spunto per affrontare le vicende delle differenze culturali e religiose nello spazio urbano in una prospettiva di riprogettazione di alcune parti della città che punti a una incontenibile ospitalità.
12,00 10,20

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