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Libri di Daniel C. Dennett

Dai batteri a Bach. Come evolve la mente

Daniel C. Dennett

editore: Cortina Raffaello

pagine: 552

Postfazione all’edizione italiana di Maurizio FerrarisCome siamo arrivati ad avere una mente? Anche se la nostra comprensione dei meccanismi interni delle proteine, dei neuroni e del DNA si è approfondita in misura notevole, la questione dell’origine della mente è ancora in gran parte un mistero. La situazione sta cambiando, afferma Daniel Dennett. In Dai batteri a Bach, la sua esplorazione finora più esauriente del pensiero evoluzionistico, sviluppa idee dell’informatica e della biologia per mostrare come una mente capace di comprendere possa effettivamente essere emersa dai processi non intenzionali della selezione naturale. In parte thriller filosofico e in parte audace congettura scientifica, questa pietra miliare amplia temi che hanno sostenuto la leggendaria carriera di Dennett in posizione di primo piano nel pensiero filosofico.
32,00 27,20

L'idea pericolosa di Darwin. L'evoluzione e i significati della vita

Daniel C. Dennett

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 723

Da che cosa si sente minacciato chi mette in discussione i principi della selezione naturale? La schiera degli oppositori al darwinismo integrale è piuttosto variegata, e accanto a presenze scontate, come i creazionisti che scorgono nelle glorie della biosfera l'intervento di una mano ultraterrena, vi si incontrano insospettabili spiriti laici, mossi da scetticismo o recalcitranti all'ortodossia evoluzionistica, quando non asserragliati in una bellicosa ostilità. Daniel C. Dennett, darwinista conseguente, non arretra di fronte né ai demolitori né ai perplessi né agli evoluzionisti dimezzati o scadenti. Accetta, anzi, ogni sfida. Con intrepido dominio riesce a maneggiare quel "solvente universale, capace di incidere nel profondo ogni cosa visibile" che è l'idea pericolosa di Darwin, e a smontare convincentemente le tesi di avversari illustri, come Stephen J. Gould, Noam Chomsky e Roger Penrose. Che il ramificatissimo albero della vita si sia generato da sé secondo un processo algoritmico, nella lentezza abissale del tempo, è ben lontano dal nascondere "terrificanti implicazioni". Dennett ne è persuaso: "l'applicazione corretta del pensiero darwiniano alle questioni umane - i problemi della mente, del linguaggio, della conoscenza e dell'etica, per esempio - le illumina in modi che hanno sempre eluso le impostazioni tradizionali, dando nuova forma ad antichi problemi e indicandone la soluzione".
26,00 22,10

Strumenti per pensare

Daniel C. Dennett

editore: Cortina Raffaello

pagine: 554

Riflettere in maniera corretta e con eleganza su questioni difficili" è l'obiettivo di Daniel Dennett nel presentare qui una selezione di strumenti per pensare. Ma non è questa la vocazione di chiunque eserciti l'onesto mestiere del filosofo? Dennett ha con la filosofia una relazione privilegiata: non si tratta soltanto di rendere trasparente "l'atmosfera linguistica" in cui vengono posti i grandi problemi della tradizione, ma anche di attingere a quanto ci offrono discipline come la biologia evoluzionistica, la neurofisiologia, la logica matematica e le varie teorie della cosiddetta intelligenza artificiale. Ne emerge una inedita concezione dell'essere umano, destinata a mutare i presupposti delle più disparate "scienze morali", dall'antropologia alla storia, dal diritto all'etica. E tutto questo "gonfiando o sgonfiando" le varie pompe dell'intuizione a cui i filosofi ricorrono nel sostenere opposte tesi su questioni come la natura del significato, le funzioni della mente e il libero arbitrio. Il volume di Dennett sfida lettori intrepidi di qualsiasi estrazione a esplorare le proprie idee predilette con nuove capacità e, se è il caso, a cambiarle.
29,50 25,08

Rompere l'incantesimo. La religione come fenomeno naturale

Daniel C. Dennett

editore: Cortina Raffaello

pagine: 518

Chi crede in Dio ha buone ragioni per farlo? Qual è il terreno psicologico e culturale in cui la religione ha messo radici? Si tratta di un cieco istinto evolutivo o di una scelta razionale? In questo libro, al centro del dibattito sull'ateismo, Daniel Dennett indaga il modo in cui la religione si è evoluta a partire da credenze popolari e sostiene che la fede non è che un risultato dell'evoluzione darwiniana. Una tesi provocatoria destinata a far discutere credenti e non credenti.
32,00 27,20

Sweet Dreams. Illusioni filosofiche sulla coscienza

Daniel C. Dennett

editore: Cortina Raffaello

Vincitore nel 2005 del premio per le pubblicazioni nell'ambito della psicologia e delle scienze cognitive indetto dall'Association of American Publishers,"Sweet Dreams" è il testo in cui Dennett mostra come la filosofia finisca spesso per ostacolare lo sviluppo di una scienza della coscienza. Con l'ironia che lo contraddistingue, l'autore passa in rassegna molti dei più noti argomenti filosofici, smontandoli passo dopo passo sulla scorta sia delle conquiste delle scienze cognitive sia della sua capacità di sfruttare gli esempi, che possono riguardare trucchi di carte o dollari fittizi, per convincerci che la coscienza non è un "mistero" da sacralizzare ma un oggetto da indagare scientificamente.
19,50 16,58

L'evoluzione della libertà

Daniel C. Dennett

editore: Cortina Raffaello

pagine: 467

Quattro miliardi di anni fa non c'era libertà sul nostro pianeta perché non c'era vita. Poi, dai primi esseri pluricellulari agli organismi sempre più differenziati, si è prodotta quell'assenza progressiva di vincoli che ha segnato l'emancipazione dalle catene della necessità, fino alla comparsa dell'Homo Sapiens. Daniel Dennett, uno dei più noti sostenitori della teoria darwiniana, mostra in concreto come la libertà si sia evoluta da puri assemblaggi di meccanismi.
29,00 24,65
32,00 27,20
20,00 17,00

Coscienza. Che cosa è

Daniel C. Dennett

editore: Laterza

pagine: 608

La coscienza è davvero ciò che ci distingue dagli altri esseri animati? È riducibile a processi chimici e meccanici? Se sì, che parte hanno in questi processi il dolore e l'amore, i sogni e la gioia? Sono alcune delle grandi domande su cui si arrovellano filosofi e scienziati a partire Cartesio, ma le teorie sulla coscienza elaborate finora, sostiene Dennett, sono tutte sbagliate, anche se la loro semplicità intuitiva ci spinge a crederle vere. Vero è, semmai, che non c'è traccia nel nostro cervello di un "Autore Centrale", responsabile assoluto del nostro "Sé", produttore di un unico e definitivo flusso di coscienza. La nostra mente non funziona tanto come una dittatura o una monarchia, quanto come una democrazia molto sofisticata: "Spiegherò i vari fenomeni che compongono ciò che chiamiamo coscienza, mostrando come siano tutti effetti fisici delle attività del cervello, come queste attività si siano evolute e come facciano sorgere le illusioni sui loro poteri e le loro proprietà. Proporrò, insieme ai fatti scientifici, una serie di storie e analogie per rompere vecchi abiti di pensiero e aiutare a organizzare un'unica visione coerente, sorprendentemente diversa dal tradizionale punto di vista sulla coscienza."
22,00

L'idea pericolosa di Darwin. L'evoluzione e i significati della vita

Daniel C. Dennett

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 723

La "pericolosa" idea di Darwin non è l'evoluzione, ma il fatto che essa avvenga per selezione naturale. L'evoluzione è un fatto e non può che essere accettata da tutti. Più difficile da accettare è che essa avvenga in base alla sola selezione naturale, senza cioè che ci sia a guidarla, una mano superiore e senza che occorra alcun'altra spiegazione per aspetti specificamente umani quali la coscienza, l'etica, il linguaggio. Dennett prende decisamente posizione in favore del darwinismo materialistico e smonta gli argomenti degli anti darwiniani lasciando alla fine il terreno cosparso di vittime illustri, da Gould a Chomsky. Una carrellata di argomenti della filosofia e della scienza, dall'intelligenza artificiale al "quantum-gravity computer".
48,00

La mente e le menti

Daniel C. Dennett

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 202

Dennett parte dalla domanda metafisica più importante: cos'è la mente, e chi la possiede? La risposta è affidata a una esposizione dell'evoluzione della vita sulla Terra, ricostruita come una successione di tappe che hanno portato l'uomo a interagire prima con l'ambiente, poi con gli altri, infine con se stesso, creando un "linguaggio della mente" che è il pensiero. Questa teoria apre la porta a nuove domande: la via del pensiero è aperta anche ad altre specie animali? Il pensiero sintetico dei computer è simile a quello dell'uomo?
8,20

L'atteggiamento intenzionale

Daniel C. Dennett

editore: Il Mulino

pagine: 500

La trattazione prende avvio da un interrogativo di fondo: in che modo siamo in grado di capire, descrivere, prevedere gli atteggiamenti, le attività degli esseri umani? Non potremo dare risposte soddisfacenti a questo interrogativo se ci affideremo solo a metodi e concetti scientifici. Un approccio diverso, a noi familiare fin dall'infanzia, sembra capace di dare senso a questa complessità: viene denominato "psicologia del senso comune". I concetti su cui si fonda sono quelli di credenza, desiderio, conoscenza, timore, dolore, aspettativa, intenzione, intelletto, sogno, immaginazione, autocoscienza. In tale atteggiamento mettiamo in atto una strategia interpretativa in cui si presuppone la razionalità delle persone che vogliamo capire o prevedere.
26,86

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