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Libri e librai dal 1946 Scopri cosa dicono di noi

Gangemi: Archinauti

La scuola italiana di architettura 1919-2012. Saggio sui modelli didattici e le loro trasformazioni nell'insegnamento dell'architettura

Claudio D'Amato

editore: Gangemi

pagine: 304

"Questo libro racconta nella sua prima parte in forma schematica le vicende, dalla loro nascita alla loro fine, delle Scuole/F
30,00 25,50

Le forme del museo. Ragionamenti ed esercizi didattici-Architectural shapes of museums. Reasoning and learning exercises

Michele Beccu, Anna Bruna Menghini
e altri

editore: Gangemi

pagine: 148

Questo è un libro di ragionamenti architettonici, che come tutti quelli sull'insegnamento della progettazione/composizione, se
28,00 23,80

Tecniche tradizionali e artigianato nella Scuola di Stoccarda. La Baukunst nell'insegnamento di Paul Schmitthenner-Traditional techniques and crafts in the Stuttgart School of Architecture. The Baukunst in the teaching of Paul Schmitthenner

a cura di N. Panzini

editore: Gangemi

pagine: 352

Questo libro si colloca all'interno di un'ampia ricerca messa in campo dalla Facoltà di Architettura di Bari attorno alla figu
48,00 40,80

E. E. Viollet-Le-Duc: innovazione e tradizione in architettura. Linguaggio formale e coincidenza tra forma e struttura nella concezione di volte poliedriche

Maria Rita Campa

editore: Gangemi

pagine: 369

"Lo scopo principale della ricerca è stato quello di 'estrarre' un metodo del ben costruire dalle lezioni impartite da E. E. Viollet-le-Duc che, opportunamente aggiornate e discusse, possono rappresentare una risorsa per la progettazione contemporanea in area mediterranea. Ciò che rende degno di grande attenzione il lavoro compiuto da Maria Rita Campa è il suo tentativo pienamente riuscito - di coniugare la riflessione teorica con la dimostrazione applicata: dove la seconda ha sempre costituito la verifica della prima. Non, dunque, un lavoro di ricognizione storica sull'operato di un architetto, Viollet-le-Duc, così ampiamente indagato, bensì un'inedita analisi progettuale, efficacemente condotta secondo i metodi - e i mezzi - di un 'tecnico' dell'architettura." (Dalla presentazione di Claudio D'Amato)
40,00 34,00

Architettura romanica pugliese-Apulian romanesque architecture

Enrica Leonardis

editore: Gangemi

pagine: 330

Nelle chiese e nelle cattedrali romaniche della Terra di Puglia i modi di impiego della pietra locale assumono la dignità di un linguaggio architettonico. Questo libro affronta lo studio dell'architettura romanica pugliese partendo dalle sue forme e strutture in pietra portante e individua i paradigmi del muro e della campata come chiavi di lettura per la sua comprensione, sia a livello progettuale che costruttivo. I tipi di muro, i tipi di campata e le rispettive aggregazioni, riscontrate negli edifici esaminati, sono analizzati sulla base di tre filoni architettonici, appositamente calibrati per consentire la definizione dei fili conduttori tra le diverse soluzioni architettoniche analizzate. Si evidenziano, in particolare, i modi comuni di incremento dimensionale, di variazione dimensionale, di determinazione del sistema di copertura e di genesi della plastica secondaria, che costituiscono nel loro insieme un modus operandi virtuoso rispetto all'implemento dell'idea organica e muraria di architettura, sottesa agli edifici romanici di Puglia. I nodi stereotomici in pietra sono considerati come veri e propri paradigmi della costruzione, mettendone in evidenza l'importante ruolo nella concezione progettuale degli edifici. Attraverso i rilievi dei nodi costruttivi di maggiore interesse per diffusione e complessità, quali le volte a catino, i pennacchi e le cuffie, si presentano nuove ipotesi sulle pratiche del cantiere medievale...
80,00 68,00

Moderne architetture romane. Architetture della scuola romana nel passaggio alla modernità, con particolare riferimento all'opera di Giovanni Battista Milani

Marco Stefano Orsini

editore: Gangemi

pagine: 240

Questo percorso di ricerca intorno al linguaggio architettonico nel secondo ventennio del ventesimo secolo in Italia, prende le mosse dalla figura "dimenticata" di Giovanni Battista Milani per diversi motivi. Innanzitutto per la convinzione che una figura come quella di Milani possa servire a gettare una luce sulla difficile fase di passaggio alla modernità, a Roma, dalla oscura stagione precedente, solo da poco oggetto di studio. Sono proprio queste fasi di passaggio le più fervide di indicazioni metodologiche, proprio per la natura complessa delle relazioni tra progetto costruzione e pensiero formale. In secondo luogo, perché Milani fa parte della "fazione" che risultò perdente nella congerie del dibattito architettonico, che portò i cosiddetti accademici all'ostracismo professionale: l'accademismo di Milani offre la possibilità di legare il pensiero ottocentesco alle figure emergenti, leggendo i caratteri di continuità e di innovazione della ricerca romana. Come legare l'innovazione delle forme, conseguente l'adozione di nuovi materiali, con le esigenze della continuità ambientale con le forme della tradizione classica nella costruzione della città? Quale era la via italiana alla modernità, quale il linguaggio rispondente alle istanze di cogenza strutturale e di convenienza ambientale (nel senso più ampio del termine, dalle problematiche legate al clima a quelle legate al contesto urbano)? Questi temi saranno affrontati a partire da edifici o complessi architettonici esemplari?
40,00 34,00

Lo spazio domestico mediterraneo. Una casa per il Cairo-Domestic space in Mediterranean. A house for Cairo

Loredana Ficarelli

editore: Gangemi

pagine: 304

L'analisi dell'architettura domestica antica del Cairo ha come campo d'indagine le residenze aristocratiche di epoca mamelucca (XIII-XVI sec. d.C.) ed ottomana (XVI-XVIII sec. d.C.). La peculiarità di queste abitazioni è determinata da due aspetti principali che condizionano fortemente i caratteri del tipo edilizio: il fattore climatico (la necessità di proteggersi dal caldo); la molteplicità delle influenze culturali, che hanno inciso sul graduale processo di aggiornamento e reinterpretazione delle antiche tradizioni costruttive e formali. La casa cairota esprime una forma costruita che trova la sua ragione nei caratteri del contesto ambientale e climatico. Il progetto architettonico si fonda su una stretta relazione di necessità tra istanza tipologica, morfologica e strutturale, nella quale le caratteristiche dei materiali, l'attenzione per il dettaglio e la pregnanza dei sistemi costruttivi consentono di trasfigurare lo strumento tecnologico in elemento di architettura. Nella città di Fustat si consoliderà il primo esempio di quella che sarà la futura casa araba. La casa cairota, tuttavia, costituisce un'eccezione rispetto al processo di fondazione della tradizionale casa araba, dal momento che essa viene privata del ruolo centrale che aveva la corte nelle restanti parti del mondo arabo. Lo spazio denominato qa'a, dedicato all'accoglienza, scandito dalla successione ritmica iwan-durqa'a-iwan, è considerato l'elemento fondativo della casa cairota.
44,00 37,40

Studiare l'architettura. Un vademecum e un dialogo

Claudio D'Amato

editore: Gangemi

pagine: 320

Questo libro nasce dai corsi di Teoria dell'architettura tenuti dall'autore ininterrottamente dall'AA 1999-2000 ad oggi, ed è rivolto agli studenti italiani che vogliono iscriversi ai corsi di laurea in architettura. È strutturato in due parti: un vademecum, che illustra il nesso fra teoria e progetto in architettura attraverso l'analisi del pensiero occidentale, dall'evo moderno fino alle soglie della rivoluzione informatica del XX secolo (anni Ottanta del Novecento); e un dialogo dell'autore con Paolo Portoghesi sulla natura dell'architettura, sull'insegnamento, sul mestiere, sulla Scuola. Finalità del volume è aiutare i giovani allievi a disegnare mappe culturali in cui posizionarsi nell'epoca della globalizzazione, in cui la straordinaria potenza dei computer e dei software parametrico-variazionali hanno generato, in assenza di modelli culturali sedimentati, un ribaltamento di ruolo, da mezzo a fine dell'azione progettuale. Non è forse fuor di luogo paragonare le giovani (e meno giovani) generazioni di architetti di oggi ad "apprendisti stregoni" incapaci di controllare fino in fondo ciò che il calcolatore è in grado di generare. Una condizione permanente di "fuori controllo", il cui risultato è: il predominio dei nuovi materiali sul linguaggio, la perdita del "filo a piombo", la preminenza dell'icona rispetto al programma funzionale, la dissoluzione dell'oggetto architettonico nel "paesaggio", la atopia, la crisi della tettonica come antefatto logico dell'architettura.
30,00 25,50

Tipo, forma e struttura nelle architetture di Bernardo Antonio Vittone. Le chiese a pianta centrale delle «Istruzioni Diverse»

Francesco Scricco

editore: Gangemi

pagine: 352

La figura di Bernardo Antonio Vittone rappresenta una singolarità nel panorama dei protagonisti dell'architettura italiana, per il suo essere sospesa tra permanenze dello spirito barocco e nuove istanze della cultura illuminista. Di entrambe sono state ricercate le ricadute spaziali ed il modo attraverso cui queste sono state rese partecipi della forma architettonica, nel complesso dell'organismo edilizio e nel particolare delle sue parti costituenti: i complessi sistemi voltati; l'introduzione di elementi di transizione tra la forma dell'invaso e quella della cupola, con l'incessante lavoro sul tema del pennacchio, per offrire direzioni multiple ed inattese allo scorrere dello sguardo e della luce; la continuità degli elementi strutturali che, attraverso la messa in rappresentazione e la sublimazione della ineludibile necessità statica, traduce in forma fisica la rispondenza all'utile ed al funzionale. All'interno della vasta produzione architettonica di Vittone, si è eletto quale oggetto di analisi il tema della pianta centrale, un tipo dal valore altamente simbolico che ha attraversato verticalmente la storia dell'architettura occidentale, e del quale Vittone esplora tutte le possibilità, in una ricerca che si affina progressivamente e conferisce al tema spaziale nuovi e pregnanti significati, densi di riferimenti alla cultura del suo tempo. I ventuno progetti di chiese presi in esame, tutti raffigurati in uno dei due trattati scritti da Vittone, le Istruzioni Diverse...
48,00 40,80

Spazio, forma e struttura nelle architetture di Guarino Guarini

Graziella Fittipaldi

editore: Gangemi

pagine: 264

Guarino Guarini, attraverso la sua opera dal carattere innovativo ed originale, ha svolto il ruolo di tramite tra le culture architettoniche francese e italiana. Raffinato conoscitore dei trattati di stereotomia francesi, è il primo ad introdurre in Italia le tematiche connesse al taglio della pietra. Il suo approccio alla materia, innovativo anche rispetto ai modelli elaborati al di là delle Alpi, impiega la stereotomia quale strumento di prefigurazione della conformazione spaziale degli elementi architettonici e risoluzione progettuale dei punti di contatto-conflitto che vengono a generarsi tra le parti costituenti l'organismo architettonico, anche non stereotomico nel suo complesso. Fondamentale il ruolo della geometria descrittiva: strettamente connessa alla stereotomia, ha consentito al Guarini il passaggio dalle forme elementari di sei solidi base, matrici formali dei suoi sistemi voltati, alle conformazioni complesse di questi ultimi. Lo studio si è posto come obbiettivo la verifica di questo passaggio dal semplice al complesso attraverso la scomposizione dei sistemi voltati e l'individuazione delle loro componenti geometriche elementari. Ancora, si sono rintracciati i principi compositivi sottesi alla genesi dello spazio guariniano. Sono stati individuati tracciati ed operazioni ricorrenti, adottati sia per risolvere le intersezioni tra le parti, sia per ottenere l'organismo nella sua globalità, attraverso la sommatoria lineare o centrica dei medesimi spazi elementari.
45,00 38,25

Paul Schmitthenner 1884-1972. Ediz. italiana e inglese

Vitangelo Ardito

editore: Gangemi

pagine: 458

A metà degli anni cinquanta su Schmitthenner scendeva il silenzio. In pochi parlarono dell'edificio ad Hechingen, nessuno di Bourdon sur Somme. Era considerato, nella storia dell'architettura del secolo scorso, neppure un minore, ma semplicemente un reazionario su cui bisognava tacere. Questo libro si occupa di Paul Schmitthenner (1884-1972) allievo di Riemerschmid e Fischer, amico di Tessenow e Bonatz, professore presso la Technische Hohenschule di Stoccarda (1919-1945). Lo studio è stato orientato alla conoscenza dei suoi edifici, soprattutto realizzati, dalla scuola di Zuffenhausen alla Sala della Memoria del cimitero di Bourdon Somme, passando per gli edifici residenziali, la ricostruzione dell'Alte Schloss, la Königin-Olga-Bau e la banca di Heilbronn, gli edifici di Kilchberg, il municipio di Hechingen e il palazzo delle assicurazioni Frankona a Monaco. Il punto di indagine è affine all'interesse che ha Schmitthenner per quel "nucleo originario" della forma che chiama Baugestaltung - la concezione costruttiva dell'edificio - che è insieme arte del costruire e forma dell'architettura. Un tema che è possibile ricondurre alla tradizione della "Baukunst" e alla declinazione personale che ne dà lo stesso Schmitthenner con la Gebaute Form (la Forma costruita): una sintesi di forma - tecnica - struttura, che è il contributo sempre attuale del lavoro di Schmitthenner alla modernità.
60,00 51,00

Architettura e design. Complementi di tecnologia per un nuovo manuale dell'architetto

Roberto Perris

editore: Gangemi

pagine: 368

Architettura e Design. Complementi di Tecnologia per un nuovo manuale dell'architetto è trascrizione di Materiali, processi, normalizzazione. Complementi di Tecnologia per il C.D.L. in Disegno Industriale, Bari 2003 con integrazioni tratte da Sistemi costruttivi. Complementi didattici per i corsi di Progettazione di sistemi costruttivi e di Tecnologia dell'Architettura, Bari 2004, compendi didattici, entrambi, mai pubblicati da Roberto Perris, a lungo sopravvissuti sotto forma di dispense cartacee sparse tra le copisterie del Politecnico di Bari, ma, di fatto, completi per una pubblicazione già dal 2006. Il volume raccoglie quattro comunicazioni e quattordici capitoli, distribuiti all'interno di quattro sezioni tematiche, (Introduzione. Sistemi produttivi; Parte prima. Organizzazione, rappresentazione e normalizzazione del progetto; Parte seconda. Materiali e lavorazioni; Parte terza. Elementi e sistemi costruttivi), che guidano ad una "rapida escursione nel territorio dei sistemi costruttivi e delle novità introdotte dall'approccio esigenziale-prestazionale [...] per tracciare un filo logico che evidenzi le relazioni essenziali tra le diverse nozioni ed i diversi processi in atto e consenta di ipotizzarne alcune tendenze di sviluppo, al fine di orientare studi, ricerche ed approfondimenti da parte dello studente".
48,00

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