Libri della collana Mirabilia pisana pubblicati da ETS
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ETS: Mirabilia pisana

Tirrenia e Calambrone. Gli anni della fondazione

Fabio Vasarelli, Riccardo Cerasa
e altri

editore: ETS

pagine: 64

Tirrenia, ovvero la perla del Tirreno nelle intenzioni dei suoi fondatori, ha una storia relativamente recente, ma occupa un p
10,00 9,50

La piazza delle Vettovaglie

Daniela Stiaffini, Roberto Pasqualetti
e altri

editore: ETS

pagine: 67

La piazza delle Vettovaglie ha una storia secolare
10,00 9,50

Il palazzo Gambacorti di Pisa

Daniela Stiaffini, Roberto Pasqualetti
e altri

editore: ETS

pagine: 60

Voluto da Pietro Gambacorta con intento autocelebrativo, allo scopo di manifestare la raggiunta potenza economica e il prestigio sociale e politico della propria famiglia, il palazzo sul lungarno venne edificato fra gli anni Settanta e Ottanta del Trecento e costituisce ancora oggi una delle architetture medievali più rilevanti della città, oltre che essere sede del Comune di Pisa. Il volume ripercorre con ricchezza di particolari le vicissitudini storiche ed architettoniche dell'edificio dalle origini fino agli ultimi restauri, soffermandosi con cura sui suoi numerosi tesori artistici.
10,00 9,50

Le stazioni del trammino

Fabio Vasarelli, Riccardo Cerasa

editore: ETS

pagine: 47

Le vicende della ferrovia del litorale pisano (1932- 1960), conosciuta dalla maggior parte dei Pisani col nome di trammino, rappresentano un pezzo importante della storia del litorale pisano. Le stazioni e i fabbricati della linea rappresentano un piccolo viaggio nell'architettura degli anni Trenta e anche un esempio caratteristico di ciò che veniva costruito a Pisa in quel periodo. Indubbiamente quelle di Marina di Pisa e di Tirrenia sono le più note e le più belle, ma lungo tutta la ferrovia è possibile contare oltre venticinque fabbricati al servizio dei viaggiatori e del personale ferroviario dell'epoca. Ogni fabbricato è la sintesi di uno studio minuzioso e ben concepito, finalizzato alla realizzazione di opere edilizie che fossero una perfetto connubio tra bellezza, integrazione con l'ambiente circostante e funzionalità.
10,00

La chiesa di San Marco evangelista

Stefano Sodi, Luciano Martini

editore: ETS

pagine: 48

La chiesa di San Marco Evangelista venne eretta tra il 1144 e il 1153 nel borgo fuori Porta Fiorentina. Più volte distrutta dalle piene dell'Arno, fu completamente riedificata alla fine del XVIII secolo secondo i dettami dell'austera sobrietà perseguita dalla religiosità illuminata leopoldina, di cui è uno degli esempi più significativi a Pisa. L'ultimo restauro del 2010-2012 l'ha restituita alla città nella sua piena coerenza formale.
10,00 9,50

La torre pendente. Storia e interpretazione del campanile del Duomo di Pisa

Mauro Ronzani, Valerio Ascani

editore: ETS

pagine: 88

"La Torre di Pisa è un bel simbolo dell'impossibilità degli esseri umani di prevedere le implicazioni sociali delle loro opere. L'artista, naturalmente, non previde che la debolezza delle fondamenta avrebbe prodotto l'inclinazione della Torre e che questo avrebbe attirato l'attenzione di tutta l'umanità. Ciò non è forse vero anche per le creazioni più astratte dell'uomo nel senso che le loro effettive conseguenze sociali corrispondono solo in minima parte alle intenzioni del creatore?"
10,00 9,50

La pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao di Calci

editore: ETS

pagine: 84

La pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao di Calci rappresenta uno dei più significativi esempi dell'architettura romanica nel territorio pisano. Eretta tra l'XI e il XII secolo per volontà dell'arcivescovo di Pisa Daiberto, ha subito nel tempo complesse vicende costruttive che non ne hanno alterato i caratteri fondamentali. Al suo interno racchiude tesori d'arte che testimoniano le varie fasi della sua storia: tra questi spicca lo splendido fonte, segno della funzione battesimale della chiesa. Del titolare Ermolao si conserva una reliquia proveniente da Costantinopoli, espressione della dimensione marittima della città di Pisa. Il volume, frutto di collaborazione interdisciplinare, illustra con dovizia di particolari il monumento nei suoi molteplici aspetti.
10,00

La Chiesa di San Paolo all'Orto e la gipsoteca di arte antica

M. Luisa Ceccarelli Lemut, Chiara Balbarini
e altri

editore: ETS

pagine: 58

La chiesa di S. Paolo all'Orto, nota dal 1086, fu sede di una canonica regolare, cui nel 1479 si sostituirono le monache domenicane di S. Agostino di via Romea. In seguito alle riforme ecclesiastiche promosse dal granduca Pietro Leopoldo, nel 1785 il monastero fu trasformato in conservatorio, ossia in educandato per le fanciulle, e nel 1789 la chiesa perse le prerogative parrocchiali. Soppressa nel 1808, la chiesa fu ripristinata nel 1819. Definitivamente chiusa al culto nel 1950 e adibita a vari usi impropri, è stata restaurata nel 1992 e dal giugno 2005 è sede della Gipsoteca di Arte antica dell'Università di Pisa, ricca raccolta di calchi in gesso nata alla fine dell'Ottocento per l'insegnamento delle discipline dell'Archeologia nell'Italia post-unitaria.
10,00

La chiesa di San Martino

editore: ETS

pagine: 72

La chiesa di S. Martino, fondata poco dopo la metà dell'XI secolo, è il più importante ente ecclesiastico del quartiere cittadino di Chinzica. La prima parte del volume ne ripercorre la storia ormai quasi millenaria, dai suoi primi anni di vita fino a quando divenne dapprima canonica regolare e poi, dal 1331, fu annessa al costituendo monastero femminile di S. Chiara Novella. Le Clarisse rimasero in S. Martino fino alla soppressione, voluta dal granduca Pietro Leopoldo nel 1785; a quella data il patrimonio fu attribuito al Conservatorio di S. Anna e la chiesa eretta in prioria e affidata al clero secolare, che la regge ancora oggi. Una dettagliata descrizione dell'edificio, ricco di opere d'arte di gran pregio, consente al lettore una visita non affrettata, mentre la parte conclusiva del testo racconta la storia di S. Bona, patrona delle assistenti di volo, le cui spoglie sono conservate nella chiesa e descrive l'ultima ricognizione del corpo, avvenuta nel 2002 ad opera dell'équipe di Paleoantropologia dell'Università di Pisa.
10,00 9,50

Il Duomo di San Miniato

Paolo Morelli, Claudia Marchese

editore: ETS

pagine: 85

La Cattedrale di S. Miniato al Tedesco costituisce uno degli esempi più significativi di come la provincia toscana possa ospitare ed esibire testimonianze artistiche di straordinaria importanza e di godibilissima fruizione. Il Duomo di S. Maria Assunta e S. Genesio ad un impianto architettonico all'esterno ancora sostanzialmente medievale, associa infatti una costellazione di arredi interni di assoluta rilevanza, capaci di documentare con risultati di notevole valore artistico la vita di una chiesa e di una comunità che fu, ed è, viva e palpitante attestazione di fede e di meditazione intellettuale. Il ciclo di affreschi di Anton Domenico Bamberini, i dipinti di Giovanni Andrea Brunori, Aurelio Lomi, Ottavio Vannini e Camillo Sagrestani, i monumenti marmorei di Giovanni e Amalia Dupré, la calotta dipinta da Annibale Gatti e molto altro ancora, indicano i vertici di un percorso assolutamente da non perdere, e che qui si ricostruisce in modo piano ed efficace.
8,00 7,60
7,00 6,65

Il Teatro Rossi di Pisa

Ilario Luperini, Fabrizio Sainati

editore: ETS

pagine: 64

Il Teatro Ernesto Rossi può considerarsi il primo vero teatro pubblico pisano. Inaugurato nel 1771, ha subito nei secoli varie modifiche, fino alla sua chiusura avvenuta nel 1966. Da allora non ha più riaperto i battenti, salvo rare, sporadiche occasioni in cui si è tentato di restituirlo alla sua originaria funzione.
8,00 7,60

La chiesa di S. Giuseppe

Alessio Patetta, Dino Dringoli

editore: ETS

pagine: 48

La chiesa di S. Giuseppe fu edificata nel 1530 dalle monache gesuate di Lucca, sul lato sud-est del loro monastero, fondato nel 1511. Il volume ripercorre, con ricchezza di particolari, le vicende storiche del monastero e della chiesa, descrivendo di quest'ultima il patrimonio artistico e l'elegante architettura.
7,00 6,65

Uliveto Terme

Stefano Sodi, Chiara Prosperini

editore: ETS

pagine: 60

7,00 6,65
8,00 7,60
7,00 6,65

Le fortezze

Elke Cavazza, Alessandro Melis

editore: ETS

pagine: 40

Pisa ha due fortezze, che rappresentano momenti profondamente diversi della sua storia. All'epoca della sua maggiore potenza navale, nel XIII secolo, risale l'impianto della Cittadella Vecchia, nato come arsenale per la costruzione delle galee del Comune e trasformato in fortezza alla fine del medioevo. Al primo periodo del dominio fiorentino, in pieno XV secolo, va invece ascritta la Cittadella Nuova, eretta per controllare la città, insofferente della signoria di Firenze. Vengono qui delineate le principali vicende dei due monumenti, che nel corso dei secoli hanno perso la loro connotazione militare ed assunto funzioni corrispondenti di volta in volta a nuove esigenze.
6,00

La chiesa di Santo Stefano extra moenia

Gabriella Garzella, Maria Cataldi

editore: ETS

pagine: 41

La chiesa di S. Stefano, attestata dal maggio 1085, fu edificata oltre il fiume Auser (Ozeri in lingua volgare), uno dei due fiumi che delimitavano la Pisa dell'alto medioevo, lungo un asse stradale di primaria importanza. La chiesa di S. Lazzaro, conosciuta dall'ultimo quarto del XII secolo ed annessa ad un ospedale per i lebbrosi, venne addirittura abbattuta nel 1638 e ricostruita nel luogo ove si trova ancora oggi. Il volume ripercorre, con ricchezza di particolari, le vicende storiche dei due manufatti e ne descrive il patrimonio artistico, sia quello ancora presente, sia quello, ormai non più in loco, conservato in varie raccolte museali cittadine.
5,00

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